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Ma non ci sei su Faccebocche?

Al supermercato due ragazze discutono davanti allo scaffale dei concentrati. “Ma ti rendi conto?! Gli ho chiesto se ha facebook e mi ha detto di no!” squilla la prima, “Chiaramente non ha voluto dartelo!” avanza la seconda. Vabbe’, magari non ce l’ha, no? Ma a nessuna delle due viene in mente ed io mi allontano prima che mi travolga la loro psicosi da controllo. Sul Playstation Network incontro una tipa brava a Tekken, facciamo a botte come le puttane del Bronx e dopo una sufficiente dose di graffi decidiamo di restare in contatto: lo usi Facebook?! Ahimè no. Cala un pietoso velo di sfiducia. Va bene… Per quattro giorni di fila mi fermo in una pizzeria a taglio: supplì alla carbonara, con pomodoro e ‘nduja, con melanzane fritte, arancini con ragù, piselli e mozzarella. La fine del mondo, mi sento un po’ come Kaguya di fronte al suo Esercito del Piacere; la tipa che lavora al banco mi informa che apriranno anche vicino a casa mia, mi lascia il contatto, “fammi mi piace su Facebook! Ok?! Così restiamo in contatto!” Beh sì… Uhm, dico o non lo dico che non uso Facebook? Nel dubbio amletico sottaccio sull’argomento e mento che farò così! Mai fatto. E come potrei? Faccebocche non lo ho. Per strada incontro una tizia che una volta mi aveva chiesto Facebook, non mi guarda neanche. Alla pompa di benzina vicino a casa il ragazzo chiede se gli fo “mi piace” su effebi… Eh non ce l’ho! “Ah ho capito!” ammicca lui, manco gli avessi detto “non voglio scopare con te!”.

Vado in accademia, gira una circolare per gli insegnanti se possono fare un sacco di “mi piace” su effebi e rendere popolari i corsi della nuova stagione. Per fortuna non ce l’ho, sapete deformazione professionale, paranoia da controllo! I ragazzi in portineria scuotono la testa comprensivi, come chi pensa di aver capito tutto e dice di “non avercela con i negri, ma con i froci” ad un nero gay.

In realtà tutti quanti pensano che ce l’abbia, ma sotto un nome fasullissimo, per spiare gli altri, perché è inconcepibile che così non sia. L’amico a cui piace una tua amica, si va a vedere tutte le sue foto su effebi prima di chiederle di uscire, così deve anche notare che era grassa come una crisalide tre anni fa ed oggi è magra come una farfalla. Quello che si è lasciato con la ragazza, non blocca la migliore amica di lei, nella speranza che lei riferisca di come va la sua vita. L’amica giocopatica passa i giorni a dirti di iscrivertici, perché deve condividere con te l’ultimo gioco sul Maniero Infestato al quale non puoi non partecipare. E poi hai visto quell’amico bonazzo delle superiori? Ora è un cesso calvo ed inguardabile! Quell’altra invece, perfettina era e perfettina è rimasta, oggi fa la missionaria in Congo tipo le suore nel medioevo! Valla a vedere!

E poi perché non ce l’hai?! Fattelo anche tu, per restare in contatto con gli amici, perché non ci sono alternative! E’ molto comodo per comunicare e per pubblicare le ultime foto della mia costosissima vacanza in Messico! Dai, fatti Faccebocche così possiamo seguire insieme alcune spettacolari pagine-da-cesso che ridi e leggi mentre fai la cacca! Dai, iscriviti su Facebook anche se sto pensando di disiscrivermi un giorno, perché non ne posso più. Unisciti a questa grande famiglia, anche se sai che ho bloccato quasi tutti i nostri amici perché non sopporto le loro notifiche! Vieni a pubblicare anche tu i tuoi stati d’animo e così puoi partecipare alla cena delle medie, o farti aggiungere tra gli amici da uno che a scuola ti tirava i muffin in testa perché gli piacevi ma non sapeva come dirlo — peccato fosse un po’ cesso. Dai…

Ma anche no. No, no e no.

Grazie mille. Non mi interessa. Non ho Facebook senza alcun motivo in particolare. Semplicemente non mi va. Non ho l’ambizione di andare a mangiare un gelato e doverlo comunicare a tutti, o di dover fare un dettagliato rapporto sulle mie vacanze ed i miei stati umorali.

E soprattutto e non mi va di vederlo fare agli altri, e pensare che sotto sotto sono un po’ cretini.

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